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incesto

Il vestito di velluto color porpora di mia Ma


di OrsoB
17.05.2026    |    7.332    |    6 9.7
"Vergogna? Delusione? Rabbia? Ormai nulla avrebbe potuto impedire ciò che ero in procinto di fare..."
Quel giorno, tornai a casa dopo aver trascorso del tempo a bere Horilka in compagnia di alcuni miei amici. Ero brillo, quasi del tutto ubriaco. Nel salire le scale, che conducevano al nostro appartamento, m'imbattei in mia madre, entrata nell'androne della palazzina dove abitavamo, poco prima di me.
Lei mi anticipava sulle scale solo di alcuni gradini e mi resi conto che non avevo mai, nemmeno per un solo istante, osservato mia madre come solitamente faccio tutte le altre volte con le donne che incontro per strada e che mi stuzzicano desideri sessuali.
L'avevo sempre considerata una donna carina, ma mai mi ero soffermato a osservare il suo corpo con quel tipico sguardo ricco di desiderio sessuale che si manifesta regolarmente negli occhi di tutti gli uomini quando osservano una donna fisicamente desiderabile.
Avevo sempre provato un certo imbarazzo le volte in cui, per via di ciò che indossava, la mia mente la faceva apparire ai miei occhi desiderabile.
Anche lei, a suo dire, era appena rientrata da una festa di compleanno di una sua amica. Era vestita elegantemente, aveva il viso truccato e questo esaltava la sua bellezza, raramente si truccava, non lo faceva mai se non in rarissime occasioni.
Mia madre, caratterialmente molto timida, sporadicamente indossava vestiti eleganti. Quella sera indossava un abito di velluto color porpora, molto attillato, che le arrivava appena sopra le ginocchia.
Mentre saliva le scale, anticipandomi di alcuni gradini, io non sono riuscito a distogliere lo sguardo dal suo sedere perfettamente fasciato dall'attillato vestito.
Le sue cosce carnose, appena visibili, mi eccitarono, e mi spinsero a chiedermi cosa potesse nascondere il vestito che indossava, che m'impediva di vedere ciò che desideravo e che, grazie alla mia fantasia, potevo solo immaginare.
Pensai alle sue cosce carnose, al suo sedere prominente, ai suoi fianchi stretti e non riuscivo proprio a comprendere il fatto che mia madre si vergognasse di mostrare agli uomini la sua femminilità, probabilmente questo era il motivo per cui nessun uomo sembrava fosse interessato a lei.
Entrati in casa, mia madre si è recata in camera sua chiudendo la porta alle sue spalle come solitamente faceva tutte le volte che doveva cambiarsi per indossare un abbigliamento più consono ma soprattutto più comodo.
Mentre superavo la porta della sua stanza per recarmi in bagno, ho notato che la porta non era chiusa ma era socchiusa tanto da permettermi di guardare all'interno senza che lei potesse accorgersi di quello che mi accingevo a fare.
L'ho guardata, a sua insaputa, mentre sfilava via il vestito sotto il quale indossava un attillatissimo body che esaltava le sue curve più di quanto il vestito di velluto già facesse. La scena che i miei occhi hanno catturato ha rivelato un corpo femminile ancora più attraente di quanto la mia immaginazione fosse riuscita a fare nel salire la rampa di scale pochi minuti prima.
Ho provato una forte eccitazione e quando mia madre si è seduta sul bordo del letto e ha iniziato a sfilare via le calze autoreggenti ho avuto una vigorosa erezione e ho desiderato che mia madre vedesse il mio corpo nudo con il mio pene in piena erezione.
L'eccitazione, la follia, il mio pene turgido come la pietra hanno reso quell'istante inevitabile. Ho spalancato la porta della stanza da letto di mia madre e stando di fronte a lei ho abbassato i jeans e i boxer fino alle caviglie. Ero nudo ed eccitatissimo davanti ai suoi occhi increduli.
Ci separavano solo pochi centimetri di distanza, ho afferrato le sue braccia, l'ho sollevata dal materasso sul quale sedeva e lo spinta con forza verso il muro. L'ho abbracciata forte, per poi far scorrere le mie mani su tutto il suo corpo, le stringevo i fianchi, le palpavo il seno abbondante, le stringevo con forza le natiche, spingendo il mio cazzo duro fra le sue morbide cosce, mentre lei con voce ansimante, impaurita, sorpresa, con gli occhi spalancati mi ripeteva.... “Dario NO! Dario cosa stai facendo? Sono tua madre! Smettila!”
Mia madre, mentre ripeteva senza sosta le stesse parole, cercava di liberarsi. Era spaventata, imbarazzata, nonostante ciò la sua femminilità restava intatta e mi spingeva a osare sempre di più.
La mia audacia ha superato ogni limite che il buon senso potesse imporle, sono diventato impudente e questo l'ha spaventata ancora di più. Ha cercato di spingermi via con tutta la sua forza, ma il mio corpo sembrava fosse incollato al suo. Nei suoi occhi si leggeva la paura, i suoi tentativi di respingermi fallivano senza speranza.
Con forza, ancora una volta, ho sollevato il suo corpo e lo spinto sul materasso brutalmente per poi distendermi su di lei pesantemente fino a toglierle il respiro.
Con le mani ho afferrato il body che ancora indossava e lo strappato via, lasciando il suo corpo completamente nudo alla mia vista.
Ho scostato con forza le sue cosce morbide, rendendo inutili i suoi tentativi di opporsi, ho infilato tre dita della mia mano destra nella sua vagina e ho cominciato a muoverle con forza estrema, velocità e violenza, a quel punto mia madre ha improvvisamente rabbrividito e ha smesso immediatamente di resistere.
Sono rimasto sbalordito. Mi sono chiesto cosa avesse potuto scatenare questo cambiamento in lei senza trovare alcuna risposta.
Mia madre ha smesso di spingermi via con le mani, le ha tolte dal mio petto e le ha portate velocemente sul suo viso coprendolo quasi completamente con entrambe.
Mi sono chiesto se in lei fosse subentrata la rassegnazione, ma allo stesso tempo non m'importava sapere cosa le stesse passando per la testa. Vergogna? Delusione? Rabbia? Ormai nulla avrebbe potuto impedire ciò che ero in procinto di fare.
Con una forte spinta del mio bacino l'ho penetrata. Il mio cazzo è entrato nella sua vagina con violenza, lei ha sussultato e con la voce ha emesso un suono, di dolore? Di piacere? Solo lei avrebbe potuto dare una risposta che a me non importava affatto.
Ho cominciato a muovermi dentro di lei spingendo con forza, ad ogni colpo che le infierivo seguiva un brevissimo suono della sua voce il cui significato mi era sconosciuto. Sentivo la sua vagina molto bagnata, mentre la penetravo tenendo sollevato il mio busto dal suo corpo, guardavo il mio cazzo entrare e uscire dalla vagina completamente ricoperto da un liquido biancastro e viscoso. Una estesa chiazza di liquido aveva imbrattato le lenzuola in prossimità del luogo ove poggiava la fica di mia madre.
Improvvisamente il ventre di mia madre iniziò a contrarsi convulsamente, il suo bacino si sollevò dal materasso e mentre un urlo usciva dalla sua gola squarciando il silenzio che avvolgeva la stanza un abbondante getto di liquido biancastro e denso schizzò via dalla sua fica.
Cosa era successo? Io non capivo, non sapevo ma nonostante la perplessità avesse attraversato la mia mente in quell'istante, continuai a spingere con forza il mio cazzo duro dentro di lei.
Tolse le mani dal volto e le poggiò sui miei fianchi, ritmando il movimento del mio bacino ad ogni colpo che la penetrava, i suoi occhi erano chiusi, lacrimavano nonostante dalla sua bocca uscivano continui gemiti di piacere misti a frasi di disapprovazione.
Diceva “SI continua! Fermati sono tua Madre! Spingi più forte! Fammi godere ancora! Basta! Basta! Cosa stiamo facendo!”
Stringeva con forza i miei fianchi come se temesse che io potessi smettere di spingere il mio cazzo duro dentro di lei. Mi ha supplicato di spingere con forza e più velocemente ed io ho obbedito e in quel preciso istante il mio sperma è esploso dentro di lei mentre dalla sua vagina fuoriusciva nuovamente quel fiotto copioso di liquido gelatinoso. Ha urlato contraendo ogni muscolo del suo corpo e subito dopo si è abbandonata sul letto come accade a chi sviene per un motivo.
Sulle lenzuola la chiazza di liquidi si era estesa ancora di più, la mia sborra colava dalla fica come un dolce nettare mischiandosi al liquido che lei aveva spruzzato.
Sono sceso dal letto e ho guardato lei che sembrava dormisse, ho osservato le lenzuola madide di liquidi che i nostri sessi avevano prodotto e ho deciso di raggiungere la mia stanza per poter finalmente riposare.
Sdraiato sul mio letto ho ripensato a tutto quello che era accaduto e nonostante sentissi il bisogno di dormire, non ci sono riuscito fino a notte inoltrata.
Al mattino, quando mi svegliai e raggiunsi la cucina, vidi mia madre intenta a preparare la colazione come ogni giorno accadeva. Ha evitato di guardarmi tutto il tempo e non mi ha rivolto alcuna parola. Questo silenzio è durato alcuni giorni, una sera dopo aver cenato insieme lei ha riassettato la cucina mentre io, seduto sul divano, guardavo la TV.
Terminati i lavori in cucina mia madre si è ritirata nella sua stanza. Dopo alcuni minuti ho spento la TV dirigendomi verso la mia stanza. Passando davanti alla camera da letto di Mamma ho visto che la porta era completamente aperta, la stanza era al buio e mia madre ha detto con voce flebile “Dario se vuoi questa notte puoi dormire nel mio letto e tenermi compagnia.”
Io non ho aperto bocca, non ho dato alcuna risposta, sono entrato nella stanza buia e ho visto che lei giaceva sul letto completamente nuda. Mi sono spogliato completamente e mi sono adagiato accanto a lei.
Sono stato il suo uomo per molto tempo, ho goduto dentro di lei tantissime volte, siamo stati felici a lungo fino a quando la mia vita ha dovuto intraprendere una nuova strada. Adesso con la mia famiglia vado a trovarla regolarmente, ma per rispetto reciproco da parte di entrambi abbiamo deciso di porre fine a tutto ciò che ci aveva visti coinvolti sessualmente.
Oggi, sposato e padre di tue bellissime bambine, ripenso a ciò che io e mia Madre abbiamo fatto per anni. Non ho sensi di colpa, non sono pentito e se tornassi indietro lo rifarei senza alcun timore.



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